Tuttavia risalgono al secolo scorso le prime ricerche scientifiche che cercavano di misurare gli effetti fisiologici della musica sulla respirazione, il ritmo cardiaco, la circolazione e la pressione sanguigna.
Sulla scia di questi primi studi, è nata la musicoterapia, introdotta in Italia negli anni '70, una metodica che paragona il corpo umano ad un'enorme cassa di risonanza dentro cui penetrano e si espandono le onde sonore.
La musica è sempre stata una componente fondamentale della vita dell'uomo. Essa, superando i filtri logici e analitici della mente, riesce ad entrare direttamente in contatto con i sentimenti e le passioni più profonde dell’individuo e naturalmente può apportare innumerevoli benefici!
Benefici della musicoterapiaLa musica, se usata correttamente:
- agisce sul sistema neurovegetativo (che regola funzioni fondamentali quali la traspirazione, il ritmo cardiaco, la pressione sanguigna);
- facilita la liberazione delle emozioni e della creatività.
La musicoterapia usa un approccio olistico: poiché i suoni provocano sia reazioni emotive che risposte fisiologiche, mente e corpo vengono considerati nella loro unità e non separatamente come avviene nella psicoterapia o nella medicina tradizionale.
La musicoterapia, si può, quindi considerare una terapia calmante o stimolante, a seconda dei problemi che si vogliono risolvere: per esempio, può risvegliare la volontà nei soggetti apatici, ma può anche aiutare i soggetti troppo aggressivi a moderare l'eccessiva irruenza contro gli altri.

I campi di applicazioneLa musicoterapia si è rivelata molto utile nel trattamento dei disturbi dovuti all'ansia e allo stress. E’ dimostrato che sedute di musicoterapia mirate possono rilassare i soggetti troppo tesi o, al contrario, restituire ottimismo e vitalità a quelli che soffrono di depressione.
La musica può anche apportare un valido aiuto alla psicoterapia, in quanto aiuta il soggetto ad esprimersi e a comunicare attraverso i suoni.
In alcuni casi costituisce un utile sostegno psicologico alle cure di disturbi fisici anche seri, perchè offre ai pazienti un'occasione di svago e di gradevole rilassamento.
L'ascolto è consigliato nella preparazione al parto: le sedute di musicoterapia possono avere un efficace effetto calmante sulle gestanti.
Un sottofondo musicale dolce e tranquillo, inoltre, può aiutare a rendere meno dolorosa l'esperienza stessa del parto.
La terapia musicale si rivela efficace anche nell'ambito della riabilitazione delle persone che soffrono di problemi motori di origine neurologica.
La musicoterapia, infine, è stata sperimentata con successo anche nel trattamento di malattie serie come l'autismo, un disturbo che si manifesta nell'infanzia e che compromette la vita di relazione, l'uso del linguaggio e lo sviluppo mentale.

Dal libro "l’incanto della parola, Mira verdina - Giulia Cremaschi Trovesi
Il musicoterapeuta è in grado di operare trasformazioni e cambiamenti interiori attraverso i giochi creativi dell’improvvisazione musicale clinica, l’utilizzo degli strumenti musicali idiofoni ecc. All’ultimo congresso europeo, i professionisti soci della F.I.M., hanno presentato lavori specifici inerenti il linguaggio verbale, il suo nascere, farsi, evolversi, attraverso i giochi musicali. Siamo al riconoscimento ufficiale dei fondamenti teorici ed epistemologici che consentono di dimostrare le connessioni fra i suoni ed il farsi del movimento, della parola, dell’ordine della numerazione. Il rapporto fra educazione e terapia caratterizza la musicoterapia umanistica. Un nuovo libro tocca esplicitamente queste tematiche: "Leggere, Scrivere, Far di conto, superare i problemi di apprendimento con la musica" di G. Cremaschi Trovesi, Armando editore, Roma 2007.
L’agire attraverso la musica si dimostra indispensabile per creare una relazione interpersonale fondata su emozioni di gioia partecipativa, sul nascere della fiducia in se stesso, dell’autostima, sul giungere ad una relazione costruttiva con il mondo, con gli altri, con se stesso. Vivere emozioni di gioia, superare ostacoli che rischiano di compromettere la relazione, affrontare patologie, le più varie, con la musica, secondo i principi sui quali si fonda la musicoterapia umanistica, significa portare modi nuovi di interagire che conducono verso eventi fin qui collocati nell’ambito dei miracoli e delle cose impossibili. In queste pagine web i professionisti interessati troveranno risposte a molte domande ed indicazioni precise sui percorsi formativi per diventare musicoterapista, musicoterapeuta, coterapeuta.

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