Il Dalai Lama a Giugno al Forum di Milano


27 e 28 Giugno 2012 - Mediolanum Forum Milano
27 GIUGNO 2012
Insegnamenti sul testo "I tre aspetti principali del sentiero" di Lama Tzong Khapa

28 GIUGNO 2012 - mattina
Iniziazione di Avalokiteshvara, il Buddha della compassione

28 GIUGNO 2012 - pomeriggio
Conferenza pubblica
PRENOTAZIONI E ISCRIZIONI DALL'INIZIO DI MARZO
Se vuoi essere avvisato sulle informazioni pratiche e l'iscrizione all'evento, scrivici a: info@dalailama-milano2012.org

PER INFORMAZIONI
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Paura di morire

Il tema della morte non è affrontato serenamente nella nostra società nonostante ipaura della morte progressi  tecnologici, lo si preferisce nascondere aumentando la paura e l’insicurezza dentro di noi e abituandoci a condurre una vita di cui ci è sconosciuto il senso.

La morte è vista come la fine di tutto: del corpo, della vita, delle proprie emozione, delle relazioni. La maggior parte delle persone continua a credere che questa sia l’unica vita che esiste e la paura della morte cresce, anche solo parlarne fa subito irrigidire perché si teme in qualche modo di attirarsela. Nonostante le religioni presentino tutte  immagini dell’ aldilà e parlino di una vita dopo la morte che dovrebbe aiutarci ad infondere di sacralità la vita sulla terra, c’è confusione su cosa ci sarà dopo.
Ma rimanendo legati alla paura della morte ci limitiamo a conoscerla e non ci permettiamo di assumere nuovi punti di vista su di essa.

Sarebbe interessante che nella nostra società occidentale, in particolare, si cominciasse a riconosce il potere della paura della morte e si svelassero i modi per affrontarla.
Se pensiamo a cosa ci spaventa effettivamente della morte, probabilmente vedremo che è il nulla, l’ignoto, il vuoto, l’idea che di noi non resti niente. Oppure l’idea di un castigo eterno dove si dovrà soffrire o essere tormentati per sempre, come ci hanno detto fin da piccoli, qualora avessimo commesso dei peccati. E chi non li ha commessi?
Tutte le rappresentazioni che vengono fatte della morte nei film, nei libri, nelle illustrazioni nei racconti, sono piuttosto terrificanti sedimentando nel nostro immaginario un’idea estremamente negativa della morte.
I modi di affrontare la morte, oltre a quello di evitarla e fare gli scongiuri, sono quello di chi vive in una sorta di illusione di immortalità secondo cui a lui non accadrà mai di morire, un po’ quella che caratterizza i giovani. Oppure chi l’affronta in modo ingenuo pensando che non c’è da preoccuparsi e che tanto andrà bene e sarà facile.
In nessuno di questi si pensa davvero ad affrontare la morte cercando di capire cosa è, cosa rappresenta, cosa ci può insegnare, permane la credenza che sia solo la fine della vita, un appuntamento ineluttabilmente che non necessita di ulteriori approfondimenti.
Di certo non ci aiuta ad affrontare la morte lo stile di vita che conduciamo, saturo di una miriade di stimoli che ci distraggono, ci permettono di non pensare e ci aggradano a tal punto da non riuscire a vivere senza oggetti, senza comodità. Gli aspetti materiali della vita dunque vengono messi al primo posto e quelli spirituali quasi totalmente ignorati e si crede fermamente che le cose vadano così.
Pensare che la vita del corpo sia l’unica forma di esistenza possibile ci rende molto limitati. Conviene cominciare a domandarsi cosa è davvero essenziale, insospettirsi della morte, cominciare a guardarla in faccia per orientare la propria vita verso una direzione che ci faccia sperimentare senso e coerenza.

http://www.onoranzafunebre.com/la-psicologa/la-vita-oltre-la-morte/la-paura-della-morte.html
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Paura della Morte

L'inconscia paura che proviamo nei confronti della morte e del morire oscura la nostra visione della vita.

Può rivelarsi come paura dei cambiamenti, della solitudine, dell'amore, come incapacità di farsi totalmente coinvolgere o come un aggrapparsi alle sicurezza esteriori, come paura del futuro, della vulnerabilità, della forza, oppure come paura dell'intimità e della meditazione profonda.

La paura della vita e della morte deriva dall'ignoranza del nostro essere immortale e l'unica via di uscita da questa paura sono un'esperienza e una comprensione autentiche di ciò che in noi non muore mai. Questa esperienza avviene attraverso la meditazione, l'amore e una vita realizzata e consapevole.

L'inconscia paura che proviamo nei confronti della morte e del morire oscura la nostra visione della vita.

Può rivelarsi come paura dei cambiamenti, della solitudine, dell'amore, come incapacità di farsi totalmente coinvolgere o come un aggrapparsi alle sicurezza esteriori, come paura del futuro, della vulnerabilità, della forza, oppure come paura dell'intimità e della meditazione profonda.

La paura della vita e della morte deriva dall'ignoranza del nostro essere immortale e l'unica via di uscita da questa paura sono un'esperienza e una comprensione autentiche di ciò che in noi non muore mai. Questa esperienza avviene attraverso la meditazione, l'amore e una vita realizzata e consapevole.

Allora la vita e la morte sono un mistero in cui possiamo vivere e morire consapevolmente e con gratitudine. Questo mistero ci indica il percorso dalla paura all'amore, dalla mortalità del corpo all'immortalità della coscienza. Con l'aiuto di specifici esercizi e sfidando i nostri inconsci fraintendimenti sulla vita e sulla morte possiamo provare com'è il lasciarsi andare nella morte, la liberazione che ne deriva e il nuovo inizio che ne segue. Allora possiamo vivere nella dimensione del coraggio e dell'assenza di paura, in un profondo amore per l'esistenza, coscienti dell'impermanenza di tutte le cose e del costante cambiamento intrinseco al tutto.

Anche le esperienze positive di un amore adulto, della fiducia e dell'accettazione, dell'intimità o della meditazione profonda richiedono la volontà di attraversare il fuoco dell'abbandonarsi. E dell'abbandonare le nostre difese e le nostre paure: una piccola morte degli abituali sistemi di controllo per evitare l'ignoto. Questa piccola morte è la vera chiave per una vita realizzata in amore e consapevolezza..

http://www.living-dying.com/trainings.htm
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Se.....di Rudyard Kipling


Se riesci a mantenere la calma quando tutti intorno a te
la stan perdendo e te ne attribuiscono la colpa,
se sai aver fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te
ed essere indulgente verso chi ti dubita;
se sai aspettare e non stancartene,
e mantenerti retto se la calunnia ti circonda
e non odiare se sei odiato,
senza tuttavia apparire troppo buono né parlare troppo da saggio;
se sai sognare senza abbandonarti ai sogni;
se riesci a pensare senza perderti nei pensieri,
se sai affrontare il Successo e la Sconfitta
e trattare questi due impostori nello stesso modo;
se riesci a sopportare di sentire la verità che tu hai detto
distorta da imbroglioni che ne fanno una trappola per gli ingenui;
se sai guardare le cose, per le quali hai dato la vita,
distrutte e riesci a resistere ed a ricostruirle con strumenti logori;
se sai fare un fascio di tutte le tue fortune
e giocarlo in un colpo solo a testa e croce
e sai perdere e ricominciare da capo
senza mai lasciarti sfuggire una parola su quello che hai perso;
se sai costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi muscoli
a sorreggerti anche quando sono esausti,
e così resistere finchè non vi sia altro in te
oltreché la volontà che dice loro: "Resistete!";
se riesci a parlare con i disonesti senza perdere la tua onestà,
o ad avvicinare i potenti senza perdere il tuo normale atteggiamento,
se nè i nemici né gli amici troppo premurosi possono ferirti,
se per te ogni persona conta, ma nessuno troppo;
se riesci a riempire l'inesorabile minuto
dando valore ad ogni istante che passa:
il mondo e tutto ciò che è in esso sarà tuo,
e, quel che conta di più, tu sarai un Uomo, figlio mio!
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I colori rosso, arancione e il verde cosa vuol dire preferirli?




Il colore arancione
Un altro colore caldo e’ l’arancione, il colore dell’ottimismo. Composto di giallo(la gioia) e rosso( la capacità di agire) .Chi preferisce questo colore  ha fiducia in sé,e’ una persona socievole,dinamica,indipendente che si impegna per raggiungere i propri obiettivi e non ha paura di osare.Ai bambini piace molto questo colore e chi da adulto continua a preferirlo ama la vita nei suoi aspetti positivi (quelli del bicchiere mezzo pieno).L’arancione facilita la comunicazione, la relazione e gli incontri con persone nuove e predispone al buon umore sia chi lo indossa sia chi è vicino. Nei  luoghi dove si accoglie ma anche ,per esempio,nel proprio soggiorno dove si conversa  con gli altri e’ utile mettere dei cuscini o degli oggetti arancio.Questo colore scioglie le tensioni.
Un tratto tipico di chi ama l’arancione è la capacità di portare a termine i progetti e di modificare le proprie idee per renderle più realizzabili.
A proposito dell’arancione ho notato che spesso alle donne non piace questo colore deciso perche’esprime il potere personale e l’assertivita’ quindi chi ha problemi con l’assertivita’ e l’autostima spesso lo evita Ogni colore primario (ROSSO, BLU, GIALLO) ha il suo colore complementare, che e’ precisamente il colore secondario ottenuto dalla mescolanza degli altri due primari.
rosso e’ complementare del verde (giallo + blu)
blu e’ complementare dell’arancio (rosso + giallo).

 Alcune curiosità
L’arancione è il colore nazionale dei Paesi Bassi.
 Perché? perché la famiglia reale in origine era nel principato di Orange-Nassau. La squadra di calcio olandese porta il nome Oranje ( arancione nella lingua olandese).
L’ arancione intenso è usato anche nella segnaletica perché ò l’unico che entra perfettamente in contrasto con il colore del cielo

IL COLORE VERDE
Le parole-chiave del verde sono equilibrio, tranquillità, serenità. In tutte le tradizioni, il verde è il colore del risveglio alla vita, della natura,è simbolo di rinnovamento, di equilibrio, di speranza e di fertilità.E’ una energia di tipo “neutro”.Nello spettro luminoso il verde si colloca al centro tra i colori freddi e quelli caldi:
e’ composto dalla creativita’ del colore giallo e dalla tranquilla energia del blu , quindi rappresenta la sintesi fra il livello fisico,emotivo e razionale e svolge quindi una funzione di equilibrio.E’ il colore terapeutico per eccellenza. Infatti nelle sale operatorie il verde e’ usato proprio per le sue qualita’ rilassanti,Agisce sul sistema nervoso,

LA PERSONALITA’ VERDE
La persona che ama il verde e’ affidabile,con un buon grounding,aperta agli altri,altruista,pronta a prendersi cura del prossimo.Molte persone che hanno questo colore predominante lavorano nel sociale,fanno volontariato,si occupano di medicina,educazione o psicologia.Non e’ un caso che  gli ecologisti o chi si occupa delle problematiche dell’ambiente vengano chiamati ‘verdi’.Spesso queste persone  si trovano emotivamente coinvolte con i problemi degli altri proprio per la loro inclinazione ad aiutare e ad essere naturalmente empatiche.
Se il colore verde e’ troppo presente a livello energetico produce un distacco emotivo fino alla depressione proprio perche’ queste persone essendo troppo aperte e generose vengono spesso ferite dal comportamento negativo degli altri.Un eccesso di verde indica anche una personalita’ con lati rigidi. Il "tipo verde" esprime sentimenti profondi e duraturi, ma anche possessività, testardaggine e gelosia.
Di fronte a decisioni da prendere il "tipo–verde" difficilmente va in confusione. Riflessione, calma e chiarezza e senso dell’equilibrio lo accompagnano e gli permettono di effettuare scelte adeguate.Sostenuto da un buon senso pratico, il tipo-verde tende ad affrontare i problemi in base alle loro reali possibilità di soluzione, manifestandosi come una persona poco incline agli eccessi,tenace, equilibrata, sicura dei propri mezzi e consapevole delle proprie capacità
Chi ha una personalità verde è riservato, solido, ordinato,sensuale,  aspira ad acquisire i beni materiali che gli permettono di vivere nella tranquillità e nella prosperità.
‘Essere al verde’, corrisponde a non aver più soldi (erano verdi le basi delle candele dei romani, proprio per evidenziare che erano in procinto di finire). Queste persone, come le piante sempreverdi, si mantengono in equilibrio quali che siano le condizioni esterne. Desiderose di certezze, non amano il dominio ad ogni costo, ma proteggono ciò che possiedono utilizzando la diplomazia. Gli imprevisti, i cambiamenti repentini, le novità le situazioni particolarmente coinvolgenti diventano veri e propri "colpi" che fanno traballare le certezze, i loro punti fermi.
 Difficilmente amano cambiare  luogo e andare altrove, preferiscono restare dove sono nate e cresciute e  ottenere il massimo dall’ambiente in cui si trovano. Abiti, tessuti, accessori verdi sono quindi un buon aiuto quando ci sentiamo stressati o sentiamo la necessità di ordinare e armonizzare i nostri pensieri, la vita lavorativa e quella familiare. Indossare il verde è utile anche nei casi in cui ci troviamo costretti a vivere rapporti ambigui che ci rendono nervosi e irritabili. Ottimo per le persone iperattive. Porta stabilità ed equilibrio fisico, ottimo per la zona giorno della casa.
La preferenza
per il Verde scuro: indica gusti semplici ma raffinati, ordine, logica e scarsa disposizione alle critiche.
Verde acqua:   è segno di praticità e serenità, dominio sulle emozioni, senso estetico e romanticismo.
Verde mela:  voglia di novità, propensione per il lavori di gruppo, socialità e capacità di farsi comprendere.
Verde azzurro:  ottimismo, fiducia in se stessi e negli altri, indipendenza.
Chi sceglie il verde: tende a sentirsi superiore agli altri,desidera fare una buona impressione;non accetta di cambiare e adattarsi agli altri perché si sente il migliore; è conservatore e abitudinario per bisogno di sicurezza; è fedele alle proprie idee.

Il verde ha un effetto calmante.Promuove l’autostima, il rilassamento fisico e mentale (abbassa il ritmo metabolico) e viene impiegato in caso di stress, ansia, iperattività, insonnia e mal di testa portato da troppo lavoro.
Per problemi agli occhi l’uso di occhiali con lenti verdi tonificano il nervo ottico.Se si devono eseguire  lavori di precisione con una luce verde gli occhi si stancano meno.

ALCUNE CURIOSITA’
Il verde simbolizza l’Islam perché il verde rappresenta il paradiso .
Quasi tutte le bandiere di nazioni islamiche hanno almeno una banda di verde; lo stesso colore è distintivo di organizzazioni come Hamas.
Nei conflitti religiosi ed etnici della storia irlandese, il verde è associato alla fazione cattolica e alla cultura celtica e l’arancione alla fazione protestante, di origine britannica.
Il verde è associato anche alla cultura Celtica.
Il verde è il colore della nazionale irlandese di calcio ( i Greens) ma è anche indossato dalle squadre britanniche di origine irlandese e cattolica: ad esempio il Celtic Glasgow o il BelfastCeltic.


IL COLORE ROSSO
Alcune persone hanno una antipatia per il colore rosso il che fa pensare allaloro scarsa capacita’ di avere uno spazio nel mondo eD esprimere se stessi.Spesso hanno bisogno di protezione e hanno paura di confrontarsi con la loro parte istintiva per paura di andare contro i ‘devo’ imposti da una educazione rigida.
In certi periodi della propria vita il rosso e la sua energia può scomparire.Questo puo’ dipendere da  un periodo di stress e stanchezza o dalla paura di esprimere delle tensioni interne o emozioni come la rabbia oppure l’eros.
Nelle persone ipertese o sempre arrabbiate col mondo,per esempio,e’ presente un eccesso di rosso che va scaricato o  riequilibrato col suo colore complementare.
Il rosso rappresenta gli istinti, la forza vitale, l’azione, la passione.Indossare il rosso da’ un’immagine di persona  estroversa,sicura di se’,decisa a realizzare i propri obiettivi.
Se il rapporto con questo colore e’ buono significa che non si teme il confronto con la passione,la sensualita’,l’azione,di incidere nel mondo.
Nei momenti di stanchezza,di convalescenza, quando si ha bisogno di un po’ di energia extra(nei momenti di calo di pressione per esempio), quando c’e’ da affrontare un esame, un colloquio di lavoro o una prova per  importante o durante una dieta si usa il rosso. Si puo’ usare  nell’abbigliamento,mangiando cibi rossi,respirando questo colore o visualizzandolo. Il Rosso aiuta a far uscire  il guerriero che è in ognuno di noi, ed è un colore che da’ coraggio ,la qualità opposta alla paura.Per la  Medicina Cinese la paura congela e logora il funzionamento dei reni.

http://counseling.piuchepuoi.it/110/colore-il-colore-dice-chi-sei-e-come-migliorare-la-tua-giornata/
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La Paura di dire NO


La paura è una mina vagante per la nostra sicurezza perché impedisce di affermare e difendere il proprio diritto di :
* essere in disaccordo
* non compiacere gli altri
* di decidere del proprio tempo
* di pensare con la propria testa
* di scegliere cosa fare e cosa dire

Quali sono le paure più comuni che impediscono di dire No quando è questo quello che vorresti  dire?

Ecco una lista.Prenditi qualche minuto per leggerla.
Quale di queste paure ti risuona?
Cosa puoi fare per superarla?


1 PAURA DI ESSERE GIUDICATO
questa paura nasce dal bisogno di approvazione,un bisogno che parte da lontano

2 PAURA DELL’IMBARAZZO
questo imbarazzo nasce dal non esaudire le aspettative degli altri.
Per evitare questo imbarazzo si cercano dentro di sè giustificazioni del tipo ‘non posso..poi lui/lei rimane male….si offende….un modo per indorare la pillola e sgaiattolare via dalla paura.
oppure piccoli o grandi escamotage del tipo ‘ti dico sì ma poi….te lo faccio pagare’

3 PAURA DI ESSERE ‘CATTIVO’
l’etichetta di egoisti,poco generosi o peggio stronzi non piace a nessuno.
Molti danno un significato solo negativo al termine egoismo.

Egoismo è agire nei propri interessi.
Egoista è chi pensa solo a se stesso.

Ma a te stesso chi ci dovrebbe pensare?
Cosa c’è di sbagliato nell’agire nel proprio interesse,nel difendere i propri diritti rispettando quelli degli altri?
Senza il senso di sé ognuno di noi non potrebbe sopravvivere.
Sacrificare il proprio diritto di dire NO significa scegliere di dire No a se stessi,diminuire il proprio potere personale.
Anche Gesù diceva: Ama il prossimo tuo come te stesso.
Se non ami te stesso come potresti amare il prossimo?Rispettare te stesso e gli altri vanno di pari passo.

4 PAURA DI ESSERE ABBANDONATO.DI RIMANERE SOLO
questa è una paura molto profonda che ha radici lontane.
Spesso emerge nei rapporti affettivi quando temiamo che la persone che amiamo ci lascino.
In fondo la paura dell’abbandono è la paura di essere lasciati soli e ancora più in fondo la paura di non esistere.
Questa paura è alla radice di molti rapporti di dipendenza.


5 PAURA DI ESSERE RIFIUTATO
Il rifiuto ha tante facce: essere criticato, essere messo in ridicolo o in cattiva luce,isolato,essere inutile.
Questa paura porta a rifiutare se stessi e a mettere al primo posto l’altra persona.
Da dove nasce questa paura?
Dall’aver sperimentato sulla propria pelle più volte la ferita del rifiuto,una ferita che rimane aperta se non viene cicatrizzata.


6 PAURA DI ESPRIMERE LE PROPRIE EMOZIONI
gestire la propria rabbia,la delusione e in generale le proprie emozioni
non è una capacità scontata.
Dentro ognuno di noi vivono emozioni contraddittorie ( amore/odio; attrazione/repulsione; piacere/dispiacere…)
Il primo passo in una situazione è dare un nome all’emozione che sentiamo dentro ( cosa provo adesso?).
La mancanza di consapevolezza fa scattare molte reazioni automatiche che rovinano i rapporti con gli altri.
Un sì è detto controvoglia fa scattare una di queste due molle:

- il sì passivo ( per paura,per non discutere,per quieto vivere…)

- il sì aggressivo ( ti dico sì ..ma in qualche modo te lo farò pagare)
   

7 PAURA DI PERDERE QUALCOSA O QUALCUNO
E’ la paura e il dolore di non avere più qualcosa o qualcuno che riteniamo importante.

Per esempio: la stima,l’affetto, l’ammirazione, il benessere economico, un bene di valore...http://counseling.piuchepuoi.it/151/imparare-a-dire-no-le-7-paure-che-impediscono-di-dire-no/


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Un video meraviglioso su 'La Bellezza della Vita'

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